Pasqua in Duomo a Pavia, il Vescovo: “La Risurrezione si incontra nei testimoni”

di Simona Rapparelli

Una Cattedrale in preghiera ha accolto, nel pomeriggio di Pasqua, domenica 5 aprile, il Solenne Pontificale presieduto dal Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti, che ha invitato i fedeli a lasciarsi raggiungere dalla gioia della Risurrezione, “evento che segna l’inizio di una presenza nuova nella storia”.

Nel cuore dell’omelia, il riferimento al Vangelo di Giovanni e ai primi testimoni del sepolcro vuoto: Maria Maddalena, Pietro e Giovanni. Proprio quest’ultimo, “vide e credette”, diventando immagine di una fede che nasce dall’intuizione e dall’amore.

Il Vescovo ha evidenziato come Dio scelga una via discreta per manifestarsi: non attraverso segni clamorosi, ma tramite testimoni. “Noi avremmo preferito una manifestazione più imponente – ha osservato – ma lo stile di Dio chiama in gioco la libertà e il cuore dell’uomo”.

Da qui l’attualità del messaggio pasquale: anche oggi la Risurrezione si rende presente attraverso persone e comunità in cui si può incontrare una vita trasformata. Mons. Sanguineti ha richiamato l’esperienza di tanti giovani, anche a Pavia, che vivono la fede con gioia o si avvicinano al cristianesimo, talvolta fino a chiedere il Battesimo.

Uno sguardo che si allarga anche oltre i confini locali, con il riferimento alla crescita dei catecumeni in diversi Paesi occidentali: segni, ha detto, di una “nuova primavera” della fede.

La celebrazione si è conclusa con la concessione dell’indulgenza plenaria a tutti i presenti, giunta da Papa Leone XIV.