“La forma del ritratto” 2026: a Pavia il reportage al centro del nuovo ciclo

di Alessandro Repossi

La seconda edizione del progetto a partire da sabato 11 aprile

Di Laura Rossi

Prende il via sabato 11 aprile la seconda edizione de “La forma del ritratto“, il progetto dedicato alla fotografia contemporanea che nel 2026 sceglie di concentrarsi sul reportage come chiave di lettura del presente. Un percorso articolato di incontri, workshop e momenti pubblici che coinvolgerà Pavia nei mesi primaverili, per concludersi in autunno con una mostra collettiva allestita al Palazzo Broletto. Promossa da Still Fotografia, l’iniziativa si rivolge a studenti, appassionati e professionisti, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto e formazione attorno all’immagine come linguaggio universale. “Il progetto si configura come una rete di spazi e discipline capace di favorire il dialogo tra persone e generazioni”, sottolinea Denis Curti. L’apertura, in programma alle 18 al Castello Visconteo, vedrà protagonista Ferdinando Scianna, tra i più autorevoli fotoreporter italiani e primo membro italiano della Magnum Photos. Un avvio che restituisce subito il taglio internazionale dell’iniziativa. Il calendario prosegue con una serie di appuntamenti che attraversano temi e approcci differenti: dal rapporto tra fotografia e intelligenza artificiale con Alessandro Curti, ai reportage nei contesti di crisi raccontati da Marco Vacca, fino ai linguaggi visivi legati all’identità di genere nel workshop di Alessio Fusi. Tra gli ospiti anche Gabriele Galimberti, Olivia Arthur, Agatha Wecek-Zorek e Davide Monteleone, protagonisti di un ciclo che mette in dialogo esperienze e sguardi diversi. Le masterclass, a numero chiuso e con un massimo di 25 partecipanti, prevedono una selezione tramite curriculum e lettera motivazionale. Ogni incontro è strutturato in una sessione pomeridiana laboratoriale seguita da un talk aperto al pubblico, favorendo così sia l’approfondimento specialistico sia la partecipazione più ampia. In un contesto in cui la fotografia è sempre più diffusa, anche grazie ai social, il progetto intercetta un interesse crescente soprattutto tra i giovani. La fotografia, infatti, continua a essere uno strumento privilegiato per comprendere le trasformazioni sociali e culturali. “La forma del ritratto” si conferma così non solo come rassegna, ma come spazio attivo di relazione e costruzione di competenze, capace di mettere in dialogo linguaggi, generazioni e prospettive.

(Nella foto, da sinistra: l’assessore Maria Cristina Barbieri, Denis Curti e Alessio Fusi)

SUL PROFILO INSTAGRAM DE “IL TICINO” POTETE VEDERE L’INTERVISTA AD ALESSIO FUSI CHE PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DE “LA FORMA DEL RITRATTO”