Attualità
Videoslam Pavia Cinefestival 2026: vent’anni di cinema partecipato
Il progetto è oggi una realtà consolidata della scena culturale pavese
Di Laura Rossi
Videoslam compie vent’anni e si trasforma in un cinefestival diffuso che, da marzo a novembre, coinvolge la città in un percorso fatto di formazione, produzione e visione condivisa. Nato all’Osteria Letteraria Sottovento come esperienza spontanea tra amici, il progetto è oggi una realtà consolidata della scena culturale pavese. L’edizione 2026, intitolata “Venti”, celebra il traguardo del ventennale e richiama al tempo stesso l’idea di movimento, apertura e nuove possibilità. Il festival si è aperto il 22 marzo all’Arnaboldi Palace, alla presenza del rettore dell’Università di Pavia, del sindaco Michele Lissia, del nuovo assessore Alessandro Caliandro, dello sceneggiatore Pasquale Plastino e della regista Marina Spada. Il programma si sviluppa lungo più direttrici. Tra marzo e maggio sono previsti seminari con professionisti del cinema, dedicati a sceneggiatura, fotografia e recitazione, in collaborazione con Università di Pavia, Officine Creative e Auditorium San Tommaso. Accanto alla formazione, la rassegna “Venti dai Festival” porta a Pavia film d’autore contemporanei, spesso fuori dai circuiti commerciali, con uno sguardo attento ai temi dei diritti, dell’identità e delle marginalità. Le proiezioni si terranno tra marzo e maggio al Broletto e al Cinema Politeama. Ampio spazio è riservato anche ai laboratori, che coinvolgono scuole, realtà sociali e cittadini, e agli incontri con professionisti del settore. Cuore del festival resta la gara di cortometraggi Videoslam, dedicata al tema “Venti”, con finale prevista a luglio al Castello Visconteo. Promosso da Liberi Saperi APS, con il sostegno del Comune di Pavia e della Fondazione della Comunità della provincia di Pavia, il festival si conferma un’esperienza capace di unire generazioni, competenze e linguaggi. Videoslam non è solo una rassegna cinematografica, ma un progetto che rende il cinema uno strumento di incontro e di racconto condiviso della città.