Disabilità, a Pavia nasce un percorso condiviso tra associazioni e istituzioni

di Alessandro Repossi

Il tema al centro dell'incontro svoltosi in Curia

Di Laura Rossi

Un primo passo per costruire una rete più stretta tra associazioni e istituzioni del territorio. Si è svolto oggi, mercoledì 25 marzo, alla Curia di Pavia l’incontro promosso dalla Pastorale della Salute, sezione disabilità, che ha riunito le principali realtà impegnate sul tema. Ad aprire la mattinata è stato don Davide Rustioni, che ha rilanciato tre interrogativi indicati dal Vescovo Corrado Sanguineti: quali sono i bisogni più urgenti, dove si colgono segni di speranza e cosa si può iniziare a costruire insieme. Domande che hanno guidato il confronto, mettendo in luce criticità e prospettive. Eugenia Valditera, referente della pastorale, ha richiamato il cambio di sguardo promosso da Papa Francesco: le persone con disabilità non sono oggetti di cura, ma soggetti attivi, titolari di diritti, a partire dal progetto di vita e dall’autodeterminazione. In questa prospettiva, più che di inclusione si è parlato di partecipazione, dentro una comunità capace di generare relazioni. Dal confronto è emerso un diffuso senso di solitudine, insieme alla richiesta di un maggiore coinvolgimento delle istituzioni. Presenti anche dirigenti comunali, che hanno auspicato un lavoro condiviso e più strutturato. Tra i bisogni principali: ascolto e nuovi spazi per rafforzare i servizi. Segni di speranza, invece, sono stati individuati nel Giubileo dedicato alle persone con disabilità e nello stesso incontro, primo passo di un percorso che proseguirà con tavoli più operativi.

(Nella foto don Davide Rustioni ed Eugenia Valditera)