Attualità
“Fantozzi. Una tragedia”al Teatro Fraschini di Pavia
Gli spettacoli in programma dal 27 al 29 marzo. Al Collegio Ghislieri la "Settimana Fantozziana"
Sarà il Teatro Fraschini di Pavia ad accogliere, venerdì 27 marzo, “Fantozzi. Una tragedia”, lo spettacolo diretto da Davide Livermore che inaugura la “Settimana Fantozziana” – “Una c**a pazzesca!” – Omaggio a Fantozzi promossa dal Collegio Ghislieri dal 27 marzo al 1° aprile. Un’apertura fortemente simbolica, affidata al teatro, per un progetto culturale che non si limita alla celebrazione nostalgica di un’icona della cultura popolare italiana, ma propone una riflessione ampia e articolata sull’impatto linguistico, sociale e immaginifico del ragionier Ugo Fantozzi. Tratto dall’opera di Paolo Villaggio, “Fantozzi. Una tragedia” restituisce al pubblico la complessità originaria di un personaggio che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo italiano. Non semplice caricatura, ma maschera universale: Fantozzi è il riflesso di una condizione umana sospesa tra fragilità, frustrazione e resistenza.
“Portare ‘Fantozzi. Una tragedia al Teatro Fraschini’ ” – sottolinea il direttore generale Francesco Nardelli – “significa restituire al pubblico uno dei personaggi più rappresentativi della cultura italiana nella sua dimensione più autentica e complessa. Fantozzi non è soltanto una figura comica: è una maschera universale, capace di raccontare con straordinaria lucidità le fragilità, le contraddizioni e le tensioni del nostro vivere contemporaneo. L’inserimento dello spettacolo all’interno della ‘Settimana Fantozziana’ promossa dal Collegio Ghislieri rafforza il ruolo del teatro come spazio di riflessione condivisa, in dialogo con il mondo accademico e con la città. È proprio in questa convergenza tra scena e pensiero che il Teatro Fraschini riconosce la propria missione: offrire al pubblico non solo spettacoli, ma esperienze culturali capaci di generare senso, consapevolezza e partecipazione”.
La drammaturgia, firmata da Gianni Fantoni, Davide Livermore, Andrea Porcheddu e Carlo Sciaccaluga, affonda nelle pagine più intense della scrittura di Villaggio, cogliendone la forza critica e la capacità di raccontare, attraverso il paradosso, le contraddizioni di un’intera epoca. Come evidenziato nel programma di sala, la narrazione villaggiana si configura come una vera e propria analisi sociale: un “sismografo sensibilissimo” capace di registrare le tensioni tra potere e subordinazione, tra ambizione e fallimento, all’interno di una società segnata da gerarchie implacabili e da una quotidiana lotta per la sopravvivenza. Nella visione registica di Davide Livermore, il mondo fantozziano rivela una matrice profondamente tragica. Dietro l’apparente comicità si staglia un destino ineluttabile, fatto di cadute continue e senza redenzione, che avvicina il personaggio alle grandi figure della tragedia classica.
Le repliche del 27, 28 e 29 marzo si inseriscono in un articolato percorso ideato dal Collegio Ghislieri, che proseguirà nei giorni successivi con incontri, proiezioni e un pomeriggio di studi dedicato all’eredità linguistica e culturale di Fantozzi. Anche il consueto incontro con la compagnia, solitamente al Ridotto del Teatro, sarà parte di questo percorso e avrà luogo sabato 28 marzo alle 18 nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri con la compagnia dello spettacolo ed Elisabetta Villaggio, la cui partecipazione rende l’evento un patrimonio di testimonianze autentiche sull’eredità culturale lasciata dal padre.