Sguardi Expanded: a Pavia cinema, realtà virtuale e nuove tecnologie

di Alessandro Repossi

Dal 16 al 26 marzo all’Auditorium di San Tommaso dell’Università

Di Laura Rossi

Dal 16 al 26 marzo l’Auditorium di San Tommaso dell’Università di Pavia ospiterà “Sguardi Expanded”, iniziativa dedicata ai nuovi linguaggi dell’audiovisivo contemporaneo promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pavia e organizzata dall’associazione culturale Sguardi Altrove in collaborazione con l’Ateneo pavese, l’Auditorium di San Tommaso e il laboratorio Officine Creative. Il progetto nasce come una costola dello Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, rassegna internazionale dedicata allo sguardo femminile nel cinema che da 33 anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale italiano. Con “Sguardi Expanded” il festival amplia il proprio campo d’azione verso le tecnologie immersive e le nuove forme di narrazione audiovisiva. Cuore dell’iniziativa è la Competizione Internazionale di Realtà Virtuale, rivolta a registe e artiste, con l’obiettivo di valorizzare la presenza femminile in un settore tecnologico ancora percepito come prevalentemente maschile. La giuria sarà composta da docenti, tecnologi e studenti del corso magistrale in Scritture e progetti per le arti visive e performative dell’Università di Pavia. Accanto alla competizione è previsto anche un incontro di approfondimento con studiose e ricercatrici che si occupano di estetica e media contemporanei. Il programma comprende inoltre la mostra “Sguardi in progress: 1996-2026. Un archivio virtuale”, un percorso espositivo che ripercorre oltre trent’anni di storia del festival attraverso materiali d’archivio, cataloghi e locandine, arricchito da contenuti multimediali e da un ambiente immersivo nel metaverso. La manifestazione si concluderà il 26 marzo con la premiazione del concorso internazionale di realtà virtuale e la proiezione di un film proveniente dalla 33ª edizione dello Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, confermando l’attenzione verso la creatività femminile e l’interesse crescente delle donne per le nuove tecnologie applicate all’audiovisivo.