Lina Merlin, protagonista della storia repubblicana

di Alessandro Repossi

Al Collegio Ghislieri di Pavia si apre il ciclo dedicato alle donne della Repubblica

Di Laura Rossi

Prende avvio mercoledì 25 febbraio al Collegio Ghislieri di Pavia il ciclo di incontri “Una Repubblica al femminile. Ottant’anni dopo: donne antifasciste costituenti e riformatrici“, percorso culturale dedicato alle figure femminili che hanno contribuito alla nascita dell’Italia democratica. Il primo appuntamento è dedicato a Lina Merlin (nella foto), protagonista del Novecento italiano, al centro della presentazione del volume “Lina Merlin. Una donna, due guerre, tre regimi“, scritto da Monica Fioravanzo. L’incontro si terrà alle 18 nell’Aula Goldoniana del Ghislieri e offrirà l’occasione per rileggere una figura spesso ricordata soltanto per la legge del 1958 che abolì le case di tolleranza, ma in realtà protagonista di un impegno politico e civile ben più ampio. Insegnante, socialista e convinta antifascista, Merlin pagò personalmente la propria opposizione al regime con la perdita del lavoro e il confino. Dopo la guerra partecipò alla stagione costituente e svolse un’intensa attività parlamentare, portando nelle istituzioni l’attenzione per i diritti sociali, la dignità delle donne, la tutela dell’infanzia e la difesa dei lavoratori. A dialogare con l’autrice saranno Pierangelo Lombardi ed Elisa Signori dell’Istituto pavese per la storia della resistenza e dell’età contemporanea. Il ciclo, promosso dal Collegio Ghislieri insieme allo stesso Istituto e allo IUSS Pavia, intende mettere in luce il contributo decisivo delle donne nella Resistenza, nella scrittura della Costituzione e nelle grandi riforme civili del dopoguerra, restituendo spazio e voce a protagoniste fondamentali della storia repubblicana.