Attualità
Pavia Acque tra i protagonisti della transizione energetica
Il gestore del servizio idrico integrato pavese porta a Rimini il modello CACER: in provincia di Pavia 13 nuovi impianti fotovoltaici per aumentare fino al 10% l’autonomia energetica degli impianti
Pavia Acque partecipa a Ecomondo 2026, uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati alla transizione ecologica, all’economia circolare e all’innovazione ambientale, che si svolge a Rimini dal 3 al 6 novembre. Il gestore del servizio idrico integrato della provincia di Pavia porta la propria esperienza nel panel dedicato ai temi dell’energia e della sostenibilità applicati al settore idrico. Oggi, mercoledì 4 novembre, nell’ambito della tavola rotonda “Servizi Idrici Urbani in Transizione: dalla valutazione integrata alle soluzioni applicabili per contaminanti emergenti, risorse circolari e utility climate-neutral”, Pavia Acque ha illustrato il percorso intrapreso dalla Società per ridurre il proprio fabbisogno energetico e incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il servizio idrico risulta, infatti, tra i settori a maggiore intensità energetica e Pavia Acque registra un fabbisogno maggiore di 64.000 MWh all’anno, con costi energetici che superano i 15 milioni di euro all’anno. Da qui il percorso strategico di Pavia Acque per trasformare una delle principali sfide del servizio idrico – l’elevata richiesta energetica – in un’opportunità di innovazione e sviluppo a beneficio del territorio.
“Dalla dipendenza energetica all’autoproduzione: il modello di Pavia Acque per un autoconsumo diffuso e la transizione sostenibile”, questo il titolo dell’intervento che approfondisce il progetto dedicato alle Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER), attraverso il quale Pavia Acque punta ad aumentare progressivamente la propria autonomia energetica sfruttando il potenziale degli impianti fotovoltaici installati sulle proprie infrastrutture. Il piano di interventi prevede la realizzazione di ulteriori 13 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 3,70 MWp, che andranno ad aggiungersi ai 14 già presenti e operativi.
Grazie a questi investimenti, realizzati in project financing, la nuova capacità fotovoltaica consentirà di coprire circa il 10% del fabbisogno elettrico delle cabine primarie coinvolte nella configurazione. Tale contributo corrisponde a una quota pari a circa il 6,4% del consumo energetico complessivo di Pavia Acque su scala provinciale, raggiungendo una produzione annua stimata pari a circa 4,07 GWh e rappresentando un significativo avanzamento nel percorso di progressiva autonomia energetica.
In aggiunta ai benefici energetici e ambientali, il progetto CACER genera opportunità anche a livello sociale. Una quota pari al 45% dei contributi economici derivanti dagli incentivi, infatti, sarà destinata agli enti locali e alle associazioni dei comuni interessati dagli impianti fotovoltaici, a sostegno di iniziative sociali e a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione. In questo modo, le fonti rinnovabili da strumento di efficientamento e decarbonizzazione diventano un valore per tutta la comunità.
“La partecipazione a Ecomondo rappresenta per Pavia Acque un’importante occasione di confronto con gestori, istituzioni, imprese e operatori del settore”, dichiara Karin Eva Imparato, presidente di Pavia Acque. “Un contesto privilegiato per partecipare attivamente alle conversazioni che stanno orientando il futuro dei servizi pubblici e della transizione ecologica, oltre che per valorizzare un percorso che vede l’azienda impegnata nell’integrazione tra servizio idrico, innovazione tecnologica ed energia rinnovabile”.