Sanità: rinnovato il contratto per medici e dirigenti degli istituti Maugeri

di Alessandro Repossi

Il gruppo nato a Pavia è presente in sette regioni italiane

 E’ stato rinnovato il contratto di lavoro per i medici e  i dirigenti degli istituti Maugeri. Il gruppo, nato a Pavia, è presente oggi in sette regioni italiane. L’accordo con i sindacati, valido per il triennio 2026-2028, interessa 377 dirigenti medici e 112 dirigenti sanitari, professionali e tecnici. 

 “L’intesa – sottolinea una nota di Maugeri – chiude una lunga trattativa e interviene sia sulla parte economica sia su quella normativa, con misure che riguardano, tra l’altro, le indennità, i permessi per visite e prestazioni sanitarie, la formazione e l’istituzione di una Banca delle Ore Solidali. Un risultato che le parti riconducono al confronto e alla consapevolezza delle rispettive responsabilità”. Il nuovo contatto prevede un aumento dello stipendio tabellare di 200 euro, che sarà raggiunto in tre scaglioni: il primo, di 100 euro, sotto forma di arretrati da circa 1.100 euro, per via dei mesi trascorsi senza contratto rinnovato; il secondo scatterà a gennaio 2027 e porterà l’aumento a 150 euro al mese. L’aumento sarà completo a partire dal 2028, quando la cifra raggiungerà i 200 euro. A questi si aggiunge l’erogazione di un’indennità una tantum che, in base all’anzianità aziendale, potrà raggiungere i mille euro.

 “Abbiamo concluso una trattativa lunga e complessa, arrivando a un accordo che esprime attenzione verso i nostri professionisti e responsabilità da parte di tutti – commenta Luca Damiani, presidente esecutivo di Maugeri – Il valore di questa intesa va letto anche alla luce della situazione della sanità privata accreditata, alle prese con difficoltà nel reperire personale qualificato e un sistema tariffario che non tiene il passo con l’aumento dei costi, sul quale incidono anche fattori geopolitici. La valorizzazione delle persone è essenziale per la qualità dell’assistenza, la continuità dei servizi e la capacità di attrarre i professionisti di cui ha bisogno l’intero settore”.