Attualità
Pavia Internazionale, successo per la due giorni al Cortile Teresiano dell’Università
Dall'economia ai diritti delle donne, dall'intelligenza artificiale alle guerre: giornalisti, esperti e protagonisti della società contemporanea a confronto con il pubblico
Di Laura Rossi
Ottimo successo per “Pavia Internazionale”, la rassegna che venerdì 16 e sabato 17 ottobre ha animato il Cortile Teresiano dell’Università di Pavia con due giornate dedicate ai grandi temi dell’attualità. Un programma ricco di interventi e prospettive differenti, che ha offerto al pubblico l’occasione di approfondire questioni economiche, sociali e culturali. Ad aprire gli incontri è stata Deborah Piovan, che ha sottolineato quanto l’innovazione in agricoltura incontri ancora resistenze e quanto sia fondamentale comunicarne efficacemente i benefici perché possa essere accettata e applicata. La giornalista Marianna Aprile ha presentato “La promessa”, ripercorrendo ottant’anni di emancipazione femminile a partire dal voto del 2 giugno 1946. Una conquista che rappresentò una promessa reciproca tra le donne e il Paese, ma che richiede ancora passi avanti, a cominciare dalla parità salariale. Aprile ha ricordato anche il cambiamento del giornalismo, oggi più aperto alla presenza femminile su temi come economia e politica estera. Di intelligenza artificiale ha parlato Alessandro Ferrari, individuando nel 2012 una svolta decisiva nello sviluppo di una tecnologia destinata a trasformare profondamente la società. Lucia Goracci, con “Assedi: storia di un’inviata di guerra”, ha invece portato al pubblico la propria esperienza sui fronti internazionali, con particolare attenzione alle popolazioni civili. Tra i protagonisti della seconda giornata Carlo Cottarelli, che ha spiegato come l’economia condizioni quotidianamente le nostre scelte. Al centro del suo intervento l’inflazione, la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti, l’inverno demografico e la necessità di aumentare la produttività. Ampio spazio anche all’Unione europea, la cui debolezza, secondo l’economista, deriva dalla scarsità di risorse e dalla complessità dei meccanismi decisionali. Particolarmente intensa la testimonianza di Alessandro Carvani Minetti, che ha raccontato come lo sport, insieme al sostegno della famiglia e degli amici, gli abbia permesso di ricostruire la propria vita dopo un grave incidente. Il suo messaggio: non è il fallimento di un tentativo a rappresentare una sconfitta, ma la rinuncia. A concludere la rassegna il confronto tra Valentina Nappi, Debora Striani e Fabio Salamida sull’etica del lavoro e sui criteri con cui la società giudica le diverse professioni. Un ultimo spunto di riflessione per una manifestazione che ha saputo mettere a confronto esperienze e sensibilità molto diverse.
Fondazione Magnani: “Siamo lieti di aver scommesso sull’entusiasmo e sulle capacità dei giovani organizzatori
“Il notevole successo riscosso da Pavia Internazionale conferma la bontà della scelta di Fondazione Magnani di sostenere l’iniziativa e fa ben sperare che questo Festival possa confermarsi come punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale – ha dichiarato la professoressa Mariella Magnani, presidente della Fondazione Piero e Giuseppina Magnani – : non dunque una scommessa una tantum, ma una vera propria infrastruttura del territorio, capace di attrarre investimenti, personale stabile e relazioni istituzionali durature. Siamo lieti di aver scommesso sull’entusiasmo e sulle capacità dei giovani organizzatori, che hanno i sensori dei nuovi bisogni della società”.