San Vincenzo de’ Paoli, la festa dei Gruppi di Volontariato Vincenziano di Pavia

di Alessandro Repossi

Un impegno costante nel segno della solidarietà

Di Laura Rossi

Domenica 27 settembre i Gruppi di Volontariato Vincenziano di Pavia si sono riuniti nella parrocchia del Santissimo Salvatore per celebrare San Vincenzo de’ Paoli, loro fondatore. Al termine della S.Messa don Tino Baini ha letto la preghiera del Santo. La giornata è proseguita con un pranzo conviviale che ha riunito le componenti dei gruppi pavesi. Una presenza che in città ha una storia di oltre ottant’anni. “In passato i gruppi erano più di dodici ed erano presenti in numerose parrocchie. Oggi la realtà si è molto ridotta”, spiega Chiara Bassignana, presidente cittadina dei GVV. Oggi l’attività prosegue attraverso i gruppi di San Lanfranco e del Santissimo Salvatore-San Mauro, impegnati nella distribuzione di alimenti e abiti, nell’ascolto e nell’accompagnamento delle persone in difficoltà. Resta il problema del ricambio generazionale: “Speriamo di riuscire a coinvolgere dei giovani, ma non è semplice”. Rita Parenti, presidente del gruppo Santissimo Salvatore-San Mauro, è responsabile dell’Armadio del Fratello, dove vengono raccolti e distribuiti vestiti e oggetti per la casa. Il gruppo mette inoltre in contatto chi vuole donare mobili con chi ne ha bisogno. A questo si aggiunge “Mai più soli”, servizio che accompagna chi è solo in ospedale per visite ed esami e offre sostegno per alcune pratiche burocratiche. È attivo anche un incontro del venerdì dedicato alle persone sole, con momenti di socialità e conversazione. Importante anche l’attività di San Lanfranco, presieduta da Graziana Bozzola. Ogni mese vengono distribuiti oltre cento pacchi alimentari, che raggiungono complessivamente circa 300-350 persone. Il martedì è attivo il centro di ascolto, al quale si rivolgono anche persone in difficoltà con il pagamento di bollette e altre spese essenziali. “Dietro ogni intervento c’è un lavoro amministrativo molto impegnativo”, sottolinea Bozzola. Da qui la necessità di trovare nuovi volontari, non soltanto per la distribuzione degli aiuti, ma anche per gli aspetti organizzativi e contabili. La festa di San Vincenzo è stata così anche l’occasione per guardare al futuro dei GVV pavesi e alla continuità del loro servizio.