Collegio Ghislieri di Pavia, un anno da record con lo sguardo rivolto al futuro

di Alessandro Repossi

L'intervista su "il Ticino" al rettore Alessandro Maranesi: “Sempre più studenti da tutta Italia. La sfida è riportare l’uomo al centro del dialogo”

Marzo 2026. Alessandro Maranesi rettore del Collegio Ghislieri photo © Serena Campanini

L’anno accademico 2025-2026 è giunto al termine. Per il Collegio Ghislieri di Pavia è stato un periodo particolarmente intenso, segnato da numeri in crescita e una forte apertura verso la città. Il rettore Alessandro Maranesi (nella foto), in un’intervista che potete leggere sull’ultimo numero de “il Ticino”, traccia un bilancio dell’anno trascorso e presenta le iniziative che accompagneranno la ripartenza autunnale.

Rettore, che anno accademico è stato per il Ghislieri?

“Un anno incredibilmente intenso sotto diversi punti di vista. Innanzitutto per i risultati del concorso di ammissione del settembre 2025: abbiamo registrato numeri che non erano mai stati così elevati. L’offerta culturale, comunitaria e formativa del Ghislieri, insieme a quella dell’intera rete pavese degli alti studi – Università, Collegi e Iuss – viene percepita sempre più come un’opportunità straordinaria a livello nazionale. L’altro grande elemento che ha caratterizzato quest’anno è stata l’apertura verso la cittadinanza. Penso alla seconda edizione di BookCity e alle numerose iniziative dedicate alla comprensione dell’attualità. Abbiamo organizzato, ad esempio, una conferenza sul confronto tra Iran e Stati Uniti proprio mentre la crisi si stava sviluppando, portando a Pavia alcuni dei maggiori esperti del settore. L’obiettivo era offrire alla città strumenti di comprensione e approfondimento nel momento stesso in cui gli eventi accadevano. Credo che questo rapporto con la contemporaneità rappresenti oggi uno dei tratti distintivi della nostra proposta culturale”.

In vista della ripartenza di settembre, il Collegio presenta il programma culturale dell’autunno 2026. Qual è la logica che guida questa pianificazione e quali saranno gli appuntamenti principali?

“Da settembre in avanti proporremo un calendario molto ricco. Viviamo in un’epoca segnata dallo scontro, dalla polarizzazione e da una crescente centralità degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale. Noi vogliamo invece riportare al centro l’uomo, il dialogo, la capacità di confronto. L’11 dicembre ospiteremo la seconda edizione della ‘Virginio Rognoni Lecture’, che avrà come protagonista Romano Prodi. Sarà un’occasione per riflettere sulla forza del dialogo nel nuovo scenario politico internazionale. Avremo poi incontri dedicati alle riforme istituzionali e ai sistemi elettorali, oltre a momenti di approfondimento sulle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Un altro ciclo di incontri sarà dedicato al tema del politicamente corretto e del politicamente scorretto, con la partecipazione, tra gli altri, di Pierluigi Bersani e Anna Paola Concia. Il 7 ottobre organizzeremo invece una riflessione sulla congiuntura economica italiana, con ospiti di primo piano come Ferruccio de Bortoli, il rettore della Bocconi, Francesco Billari, e gli economisti Guido Ascari e Riccardo Trezzi. Tutti questi appuntamenti hanno un filo conduttore: tornare a mettere al centro la persona e la capacità di dialogare, qualcosa che nessuna tecnologia può sostituire”.

POTETE LEGGERE L’INTERVISTA INTEGRALE AL PROF. ALESSANDRO MARANESI, RETTORE DEL COLLEGIO GHISLIERI DI PAVIA, SULL’ULTIMO NUMERO DE “IL TICINO” CHE TROVATE IN EDICOLA E NELLE PARROCCHIE DELLA DIOCESI DI PAVIA