La Guardia di Finanza scopre una fabbrica clandestina di sigarette in provincia di Pavia

di Alessandro Repossi

Una persona è stata arrestata e altre 14 denunciate; sequestrati circa 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte

Una fabbrica clandestina di sigarette attiva nella provincia di Pavia, in grado di produrre milioni di sigarette al giorno, nonché un deposito nella provincia di Cremona, che serviva a stoccare il tabacco lavorato e le materie prime, sono stati scoperti e smantellati dai finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone, che hanno operato congiuntamente.
L’operazione è partita dopo che è stato individuato, sul tratto autostradale dell’A1, in direzione Napoli, all’altezza dell’uscita di Cassino, un furgone con targa italiana sospetto; i militari delle Fiamme Gialle – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e Gruppo di Cassino – hanno quindi pedinato il mezzo e lo hanno ispezionato, scoprendo che trasportava 50.000 pacchetti di sigarette di contrabbando di noti marchi pronti per essere immessi sul mercato illecito.
L’autista, un cittadino campano, è stato quindi arrestato e condotto in carcere per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Dai successivi approfondimenti investigativi è poi emerso che il furgone era partito da un immobile commerciale situato in provincia di Cremona. Da questo immobile i finanzieri sono poi arrivati al capannone in provincia di Pavia, nel comune di Campospinoso Albaredo (Pavia), in Oltrepò Pavese. A questo punto è scattato il maxiblitz che hanno portato alla perquisizione dei due immobili, cui hanno preso parte anche i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, del Gruppo di Pavia, della Compagnia di Voghera e della Compagnia di Crema. Nel capannone di Campospinoso è stata scoperta una fabbrica clandestina di sigarette, in grado di gestire l’intero ciclo produttivo e realizzare milioni di sigarette al giorno; c’erano poi carrelli elevatori, attrezzature e furgoni per la movimentazione delle merci e la consegna del prodotto finito. All’interno dello stabilimento sono stati inoltre trovati 12 cittadini stranieri – ucraini e moldavi – intenti alle lavorazioni; è probabile che i lavoratori vivessero nello stesso capannone, visto che all’interno c’erano locali allestiti a dormitorio, una cucina-refettorio, una lavanderia e cospicue scorte alimentari. Altra perquisizione è stata eseguita a Spino D’Adda (Cremona), dove è stato scoperto un magazzino con scorte di materie prime e un gran numero di prodotti finiti. Al termine dell’operazione una persona è stata arrestata e altre 14 denunciate e sono stati sequestrati circa 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte, 13 tonnellate di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il confezionamento, due linee produttive di macchinari industriali e diversi mezzi utilizzati per il trasporto, oltre ai due capannoni, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. (ANSA)