La Festa di Santa Maria del Carmine a Pavia tra devozione e vicinanza agli ammalati

di Simona Rapparelli

”Ancora oggi ricordiamo il sì di Maria, di una giovane donna che con semplicità e fermezza seppe affidare a Dio la sua intera vita. Ancora oggi Maria ci accompagna e ci sostiene nel cammino della vita e oggi siamo qui a celebrarla”. Così don Lamberto Rossi che ha presieduto la Santa Messa delle ore 10 in Santa Maria del Carmine nella mattinata di giovedì 16 luglio, Festa di Santa Maria del Monte Carmelo.

Don Lamberto ha presieduto la celebrazione mattutina per ricordare i suoi cinquant’anni di sacerdozio: a concelebrare diversi sacerdoti diocesani insieme al parroco e Vicario Generale Mons. Daniele Baldi. Nel pomeriggio, sempre nella chiesa del Carmine, la recita del Santo Rosario per tutti gli ammalati e la tradizionale benedizione e consegna degli scapolari: “Non è un semplice pezzo di stoffa – ha ricordato Mons. Daniele Baldi -, ma è il simbolo dell’amore della Madonna verso i Carmelitani e verso tutti coloro che indossano lo scapolare per vivere in modestia e in purezza nella comunità”.

In serata, dalle ore 21, il Canto dell’Akathistos in chiesa come lode, preghiera e affidamento a Santa Maria del Carmine.

Per favorire la partecipazione di tutti, anche domenica 19 luglio sarà interamente dedicata alla festa patronale. Le Messe saranno celebrate alle 8.30, alle 18 e alle 21, mentre alle 11 la celebrazione solenne sarà presieduta da S.E. Mons. Erminio De Scalzi, Vescovo titolare di Arbano, già ausiliare di Milano e Abate emerito della Basilica di Sant’Ambrogio. 

Come ormai da tradizione, lungo via XX Settembre saranno presenti dodici madonnari provenienti dal Santuario di Grazie di Curtatone, che realizzeranno le loro opere sul tema “Il Papa a Pavia, messaggero di pace e di unità”, richiamando così la storica visita di Papa Leone XIV dello scorso 20 giugno. 

Le celebrazioni si concluderanno lunedì 20 luglio con le Messe delle 8, delle 10 e delle 18 in suffragio dei defunti.