L’energia di Vivaldi per una super chitarra

di Alessandro Repossi

La rivista Amadeus propone il nuovo CD del virtuoso Giulio Tampalini con l’ensemble pavese Il Demetrio diretto da Maurizio Schiavo

La chitarra anziché il liuto e il mandolino: i brani strumentali scritti da Vivaldi che prevedono l’impiego, in veste solistica, di questi due strumenti, sono ora eseguiti da un virtuoso delle sei corde, Giulio Tampalini, musicista di straordinario talento che, per l’occasione, è accompagnato dagli archi dell’ensemble pavese Il Demetrio diretti da Maurizio Schiavo. Il risultato dell’operazione è contenuto in un compact disc che, nei mesi di luglio e agosto, è proposto in abbinamento alla rivista Amadeus.

“La verità della nostra interpretazione è legata ai tempi in cui viviamo – spiega il maestro Schiavo – e questa soluzione esecutiva asseconda il desiderio dei chitarristi di poter ampliare, con brani composti in epoca barocca, il proprio repertorio tradizionale che parte invece dalla fine del Settecento”.  Nel CD, Giulio Tampalini è solista in tutti i brani proposti e Maurizio Schiavo è impegnato sia come violinista che come direttore. Il cast è completato dal chitarrista Daniele Fabio e da Simonide Braconi, prima viola dell’orchestra della Scala, che per l’occasione si esibisce come solista alla viola d’amore.

Antonio Vivaldi (1678 – 1741) è stato, senz’ombra di dubbio, il più grande e rivoluzionario compositore del periodo barocco.  Dedicò la vita alla musica: virtuoso del violino, fu maestro di musica all’Ospedale della Pietà di Venezia, celebre conservatorio femminile per orfane. Le ragazze formavano un’orchestra di altissimo livello: il Grand Tour, viaggio di formazione per i rampolli dell’aristocrazia europea, faceva tappa in città anche per i loro concerti. Per queste musiciste Vivaldi scrisse gran parte dei suoi capolavori. Alla sua vita, ricchissima  di aneddoti che ne rivelano il genio e le fragilità, fa da corollario un tragico epilogo: passato di moda dopo una vita di successi, il compositore morì in miseria e indebitato fino al collo. I manoscritti con la sua musica inedita, raccolta in centinaia di partiture autografe, scomparvero per quasi due secoli fino alla loro rocambolesca riscoperta negli anni dell’Italia fascista, preludio alla Vivaldi Renaissance degli anni Sessanta del secolo scorso e a quel nuovo, travolgente successo che continua ancora oggi.

Il Demetrio, fondato nel 2008 a Pavia da Maurizio Schiavo, è uno dei più apprezzati ensemble italiani su strumenti originali. Il nome richiama l’opera Il Demetrio di Josef Mysliveček, che nel 1773 inaugurò l’attuale Teatro Fraschini. Fin dagli esordi il gruppo si è dedicato alla riscoperta del patrimonio musicale pavese riportando alla luce opere di autori come Alessandro Rolla, Antonio Cagnoni e Franco Vittadini. Parallelamente ha sviluppato un’attività di ricerca sul repertorio raro e inedito del Sei e Settecento, affiancata da una significativa produzione discografica. Oggi l’ensemble è una presenza stabile nei principali festival e rassegne dedicati alla musica antica.

Maurizio Schiavo, violinista e direttore d’orchestra, dopo il diploma in violino a pieni voti ha approfondito l’interpretazione della musica barocca con Enrico Gatti e Sigiswald Kujiken e intorno a questo repertorio svolge oggi la maggior parte del suo percorso artistico.

Giulio Tampalini è tra i più autorevoli chitarristi italiani. Vincitore di importanti concorsi internazio­nali, ha ricevuto il Premio delle Arti e della Cultura e ha ottenuto tre Chitarre d’oro. Svolge un’in­tensa attività concertisti­ca in Europa, Asia e Stati Uniti come solista e con orchestra. La sua discografia supera i 40 cd.

Simonide Braconi è violista, compositore e didatta di fama internazionale. Dal 1994 è Prima Viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e membro del Quartetto d’archi della Scala. Si esibisce regolarmente come solista anche alla viola d’amore.

La rivista mensile Amadeus, punto di riferimento storico e autorevole per la musica classica, è pubblicata da Michelangeli Editore e diretta da Filippo Michelangeli.  A ogni fascicolo è allegato un CD di registrazioni inedite.  Vivaldi tenne a battesimo, nel 1991, questa collana musicale: il primo compact disc presentava infatti una nuova registrazione dell’Estro armonico  curata dall’Ensemble Concerto diretto da Roberto Gini che  ottenne un sorprendente successo.