Attualità
Un supporto alle audizioni protette di minori e persone vulnerabili
Firmata una convenzione tra la Procura di Pavia e l'istituto neurologico Mondino
L’obiettivo è garantire un supporto specialistico nelle audizioni protette di minori e persone vulnerabili. Con questa finalità è stata firmata oggi (nella foto), mercoledì 1 luglio, una convenzione quadro tra la Procura della Repubblica di Pavia e la Fondazione Mondino, uno degli istituti neurologici più importanti in Italia.
“L’accordo – sottolinea una nota della Fondazione Mondino – nasce dalla volontà di garantire elevati standard di qualità tecnico-scientifica nelle attività di ascolto protetto e raccolta delle dichiarazioni, assicurando che gli incarichi siano affidati a professionisti altamente qualificati, in possesso di specifiche competenze psicologico-forensi e di una formazione specialistica documentata”.
“Premesso che l’Ufficio del Pubblico Ministero da me guidato continuerà ad avvalersi di professionisti esterni, la convenzione con la Fondazione Mondino garantirà ancora di più un elevato standard di specializzazione tecnica per tutelare le vittime vulnerabili e rendere efficacie l’accertamento di vicende di violenza in costante aumento”, ha dichiarato Fabio Napoleone, procuratore di Pavia.
La Fondazione Mondino si è impegnata a costituire e aggiornare un elenco di psicologi altamente specializzati, dal quale la Procura potrà attingere per il conferimento degli incarichi di consulenza tecnica del Pubblico Ministero e di ausilio alla Polizia Giudiziaria, nel rispetto dei principi di competenza, trasparenza e rotazione. Rimane comunque la facoltà del Pubblico Ministero di procedere a nomine fiduciarie nei casi previsti dalla normativa.
“La collaborazione con la Procura di Pavia – ha sottolineato Gianni Bonelli, direttore generale della Fondazione Mondino – nasce dalla condivisione di un obiettivo comune: garantire che l’ascolto di minori e persone vulnerabili avvenga in un contesto caratterizzato dal massimo rigore scientifico, dalla competenza professionale e dal pieno rispetto della dignità della persona”.