Attualità
“Il Vangelo dalla finestra” di domenica 14 giugno
Il commento di don Michele Mosa. “Frammenti dal fronte”
Di Don Michele Mosa
Frammenti dal fronte. Fogli sgualciti ritrovati in una soffitta. Che siano di Giuseppe Ungaretti? Li ho trascritti perché sembrano commentare il passo di Matteo che ascolteremo domenica prossima. Leggerli e meditarli, penso possa aiutarci.
Pecore
Carso, luglio
Li guardo.
Dormono come bestie stanche.
Qualcuno ha ancora la bocca aperta
sulla preghiera o sul grido
non si sa.
Ho visto oggi un ragazzo sparare
e poi vomitare.
Non l’ho sgridato.
Senza pastore
Li guardo e penso
che nessuno ci ha mandato
davvero.
Qualcuno ha firmato un foglio.
Qualcuno ha parlato di patria.
Qualcuno ha disegnato frecce su una carta.
Ma qui
sulla carta non ci siamo noi.
I dodici
Gesù li ha mandati senza
borsa pane sandali di ricambio.
Li riconosco.
Partono così anche i nostri.
Con poco. Con troppo poco.
La differenza è
che quelli dovevano guarire.
Noi non lo sappiamo
ancora
cosa dobbiamo fare.
Gratuità
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Ho ricevuto
una madre
un campo di grano
il nome di mio padre
il suono del dialetto la sera
la prima volta che ho pianto guardando il mare.
Ho dato
un anno due amici il sonno
forse qualcos’altro
che non ho ancora il nome per dire.
Il conto
non torna.
I malati
Guarite i malati, dice.
Risuscitate i morti.
Mondate i lebbrosi.
Cacciate i demoni.
Ho visto un medico di campo lavorare sei ore
su un ragazzo che poi è morto
lo stesso.
Poi si è lavato le mani.
Poi ha ricominciato.
Non so se sia fede.
Lo sembra.
Notte, vigilia
Non ho paura
del nemico.
Ho paura
di non riconoscermi quando finisce.
Di tornare
guardare mia madre e non trovare le parole
per dirle che sono ancora io.
Forse sono ancora io.
Forse le pecore
senza pastore
non cercano una guida.
Cercano qualcuno
che stia fermo
mentre
loro tremano.