Mercato immobiliare pavese, compravendite in crescita ma territori a velocità diverse

di Alessandro Repossi

È quanto emerge dal Borsino Immobiliare 2026 di Fimaa Confcommercio Pavia

Di Laura Rossi

Il mercato immobiliare della provincia di Pavia continua a mostrare segnali di tenuta, pur con andamenti differenti tra le varie aree del territorio. È quanto emerge dal Borsino Immobiliare 2026 di Fimaa Confcommercio Pavia presentato oggi, lunedì 8 giugno. “Si tratta di uno strumento utile sia per gli operatori sia per i cittadini che devono acquistare, vendere o affittare un immobile”, ha sottolineato il presidente di Fimaa Confcommercio Pavia, Fabio Bianco. Le compravendite provinciali crescono del 3,57%, mentre nel capoluogo si registra una lieve flessione. Pavia si conferma comunque il mercato più forte della provincia, con quotazioni superiori rispetto al resto del territorio. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il crescente divario tra immobili nuovi e abitazioni datate. Efficienza energetica, impianti moderni e coibentazione possono determinare differenze di valore fino al 40%. Nel centro storico di Pavia gli appartamenti nuovi o completamente ristrutturati partono da circa 3.650 euro al metro quadrato e possono arrivare a 4.000 euro. Nell’area Borgo Ticino-Ponte Coperto i valori oscillano tra 2.350 e 2.700 euro al metro quadrato, mentre nel restante Borgo Ticino si attestano tra 2.000 e 2.300 euro. Mantengono forte attrattività anche Città Giardino, Policlinico, Stazione e Viale Libertà. Tra le aree più dinamiche figurano i comuni a nord del capoluogo, come Siziano e Vidigulfo, favoriti dalla vicinanza a Milano, dallo sviluppo della logistica e dalle prospettive legate al nuovo data center. Positivo anche l’andamento dell’Oltrepò Pavese, dove le compravendite crescono del 33,82%, con Broni e Stradella in evidenza. Più prudente invece il quadro della Lomellina, che continua a mostrare una minore vivacità del mercato. Nel settore commerciale resta determinante la posizione: le aree con maggiore visibilità e passaggio mantengono i valori più elevati, mentre le zone meno centrali registrano quotazioni inferiori.

(Nella foto, da sinistra, Davide Bisi, Fabio Bianco, Giuseppe Scarfone e Fabio Susco)