“La forma del ritratto”, il reportage al centro della seconda edizione

di Alessandro Repossi

A Pavia arriva anche Gabriele Galimberti

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Di Laura Rossi

Prosegue a Pavia la seconda edizione de “La forma del ritratto”, il progetto promosso e sostenuto dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Pavia e curato da Still Fotografia, che quest’anno sceglie di concentrarsi sul tema del reportage fotografico. Un percorso che unisce formazione, incontri pubblici e open call internazionale, con l’obiettivo di costruire attorno alla fotografia uno spazio stabile di confronto culturale e creativo. Tra gli appuntamenti più attesi del programma c’è l’incontro con Gabriele Galimberti, previsto per sabato 23 maggio all’interno del calendario di masterclass gratuite dedicate a studenti, giovani fotografi e appassionati del territorio. Fotografo documentarista conosciuto a livello internazionale e collaboratore di importanti testate come National Geographic, Galimberti porterà a Pavia la propria esperienza legata al reportage e alla costruzione di progetti fotografici capaci di raccontare persone, ambienti e trasformazioni sociali. Il suo lavoro si è distinto negli anni per la capacità di utilizzare la fotografia come strumento di osservazione e relazione. Nei suoi reportage gli oggetti, gli spazi domestici, le abitudini quotidiane e i dettagli apparentemente marginali diventano elementi attraverso cui leggere culture, differenze e stili di vita. Una ricerca che si inserisce pienamente nello spirito dell’iniziativa pavese, costruita attorno all’idea della fotografia come linguaggio capace di creare connessioni e interpretare il presente. “La forma del ritratto” nasce infatti con l’intenzione di ragionare sul reportage in tutte le sue declinazioni, superando la dimensione puramente estetica dell’immagine. Il progetto propone un approccio multidisciplinare che mette in dialogo pratica fotografica, riflessione teorica e formazione, cercando di coinvolgere studenti, professionisti e cittadini in un percorso condiviso. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un hub culturale e formativo dedicato alla fotografia contemporanea, capace di favorire l’incontro tra generazioni, competenze ed esperienze differenti. Accanto agli incontri pubblici, il programma prevede nove masterclass gratuite rivolte a un massimo di venti partecipanti selezionati tra studenti delle scuole superiori, universitari e residenti nel territorio di Pavia e provincia. Gli incontri, progettati dal direttore artistico Denis Curti, vedono coinvolti professionisti del panorama fotografico internazionale. Oltre a Galimberti, sono previsti appuntamenti con Alessandro Curti, Marco Vacca, Alessio Fusi, Beatrice Ravelli, Olivia Arthur, Agata Wieczorek e Davide Monteleone. Il percorso affronta diversi aspetti legati alla fotografia contemporanea: dal reportage alla curatela, dalla progettazione di mostre al mercato fotografico, fino ai rapporti tra fotografia e storia dell’arte. L’idea è quella di offrire ai partecipanti non soltanto strumenti tecnici, ma anche occasioni di confronto diretto con autori, curatori e professionisti del settore. Parallelamente resta aperta anche la open call internazionale collegata al progetto. Possono partecipare fotografi professionisti e amatori da tutto il mondo inviando tre immagini accompagnate da un breve testo descrittivo del progetto e da una biografia. Il materiale dovrà essere trasmesso entro il 30 giugno 2026 all’indirizzo indicato dagli organizzatori. I venti progetti selezionati dalla giuria presieduta da Denis Curti saranno poi esposti a partire da ottobre negli spazi di Palazzo del Broletto, sede della mostra collettiva conclusiva.