“Il Vangelo dalla finestra” di domenica 29 marzo

di Alessandro Repossi

Il commento di don Michele Mosa. "La notte della pietra sigillata"

Di Don Michele Mosa

Notte al sepolcro

La pietra è al suo posto. Il sigillo di Roma è ancora intatto. Il vento muove appena le torce. Il turno è lungo. Il centurione li guarda uno a uno. Non sono reclute. Sono uomini che hanno visto morire altri uomini senza pensarci troppo. Ma stanotte c’è qualcosa che non torna.

Centurione:
State attenti. Ordini chiari: nessuno si avvicina, nessuno tocca la pietra. È un cadavere, ma non è un caso qualunque.

Soldato 1:
Un cadavere sigillato e sorvegliato… per ordine dei sacerdoti. Non di Roma. Questo è già strano.

Soldato 2 (sottovoce):
Più strano è quello che è successo ieri. Il cielo. Il terremoto. Non era normale.

Centurione (secco):
I fenomeni accadono. Noi non interpretiamo. Noi custodiamo. Eseguiamo ordini.

Silenzio. Una torcia crepita.

Soldato 3:
Centurione… tu c’eri. Sotto la croce. L’hai detto davvero?

Il centurione non risponde subito.

Soldato 3 (insiste):
“Davvero costui era Figlio di Dio”. L’ho sentito anch’io.

Centurione (guardando la pietra):
L’ho detto.

Soldato 1 (ironico):
E adesso facciamo la guardia… a un Figlio di Dio morto?

Soldato 2:
Se è morto, perché tutta questa paura? Sigilli, guardie, turni di notte… Sembra che abbiano paura di lui anche da morto.

Centurione:
Non di lui. Di quello che può succedere.

Soldato 3:
Che cosa può succedere? I morti restano morti.

Il centurione si avvicina alla pietra, passa la mano sul sigillo.

Centurione:
Di solito sì.

Soldato 1 (ride piano):
Non mi dire che credi alle storie dei discepoli. Che tornerà.

Centurione:
Non credo alle storie. Ma ieri ho visto un uomo morire… senza difendersi, senza odiare, senza maledire. Ho visto altri morire gridando, implorando, bestemmiando. Lui no.

Soldato 2:
E questo cosa prova?

Centurione:
Non lo so. Ma non era come gli altri.

Silenzio. Il vento aumenta.

Soldato 3:
Io non ho paura dei vivi. Ma stanotte… non mi piace.

Soldato 1:
Paura di cosa? Di un cadavere?

Soldato 3:
Paura che non sia finita.

Il centurione si volta di scatto.

Centurione:
Ascoltate bene. Noi siamo qui per impedire un inganno. Se qualcuno prova a portarlo via, interveniamo. Se succede qualcosa… restiamo al nostro posto.

Soldato 2:
E se non è un inganno?

Il centurione lo fissa. Non risponde subito.

Centurione (a bassa voce):
Allora non siamo qui a custodire un morto.

Un lampo illumina la pietra. Per un attimo, tutti tacciono.

Soldato 1 (più serio):
Centurione… e se davvero fosse… quello che hai detto?

Il centurione guarda il cielo.

Centurione:
Allora questa pietra non basta.

Silenzio. Le torce tremano.

Soldato 3 (quasi un sussurro):
E noi? A cosa stiamo facendo la guardia?

Il centurione non risponde. Stringe il mantello, fissa la tomba, come se aspettasse qualcosa.

La notte resta sospesa. Come se il mondo trattenesse il respiro.