Il mondo della ricerca scientifica pavese in dialogo con Fondazione Cariplo

di Alessandro Repossi

L’incontro con il presidente Giovanni Azzone. L’iniziativa promossa da Giancarlo Albini, presidente della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia

Essere costruttori di comunità e facilitare le relazioni tra chi ne fa parte: è con questo spirito, che anima da sempre la Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia, che il suo presidente Giancarlo Albini, a margine della presentazione dei Progetti Emblematici svolasi al Collegio Boromeo, ha promosso un tavolo di confronto tra il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone, e vari rappresentanti della comunità scientifica di Pavia. L’obiettivo? Creare un’opportunità di dialogo sul futuro e su eventuali progetti condivisi che portino nuova a linfa a un settore in cui Pavia è storicamente protagonista. All’incontro hanno partecipato Alessandro Reali, rettore dell’Università degli Studi di Pavia; Francesco Svelto, vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Andrea Sereni, prorettore dello IUSS di Pavia; Vittorio Bellotti, direttore scientifico della Fondazione IRCSS San Matteo e Raffaele Bruno, prorettore alle Scienze Mediche e direttore di Malattie Infettive alla Fondazione IRCSS San Matteo. Con loro il consigliere della Fondazione pavese Giovanni Arioli e la direttrice Anna Tripepi.

«L’incontro con il presidente di Fondazione Cariplo e i protagonisti della ricerca scientifica pavese – ha detto Giancarlo Albini – è stato un momento di confronto molto importante. Pavia può contare su un sistema di eccellenze unico, che oggi è chiamato a fare un passo in più: trasformare la ricerca in innovazione concreta. La priorità è costruire un ecosistema sempre più integrato, capace di coinvolgere anche l’impresa e di generare nuove opportunità per i giovani. Il dialogo e l’ascolto di chi opera ogni giorno nella ricerca restano fondamentali per affrontare le sfide complesse del nostro tempo e tradurle in soluzioni per la comunità».

Gli ha fatto ecco Francesco Svelto: «L’incontro di martedì con Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia ha consentito una riflessione circa l’opportunità straordinaria che ha Pavia per traslare la ricerca in innovazione. Gli ingredienti ci sono: enti e istituzioni di formazione, ricerca e assistenza, studenti universitari, fondazioni e associazioni. Va però percorso con convinzione un cammino che porti a un ecosistema partecipato, in cui la componente di impresa innovativa sia sempre più protagonista, e accompagni il territorio nelle sfide complesse che ci attendono».

Dal canto suo il rettore Alessandro Reali ha commentato: «È stata un’occasione importante di dialogo con i vertici di Fondazione Cariplo e di Fondazione della Comunità per ragionare, insieme a tanti attori importanti dell’ecosistema pavese della ricerca, su come creare opportunità per i giovani e favorire nuove collaborazioni che sappiano valorizzare le tante eccellenze del nostro territorio».

Infine le conclusioni del presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone: «È sempre molto importante l’ascolto e il confronto con chi vive ogni giorno a contatto con problematiche che toccano e interessano la vita di tutti noi. – ha dichiarato Azzone – La ricerca scientifica e sociale sono un ambito a cui porre molta attenzione e rappresentano un cardine imprescindibile su cui basare le scelte legate ai problemi complessi che stiamo vivendo, e per trovare soluzioni a questioni molto concrete, come malattie o fenomeni sociali. Per questo, ringrazio per l’occasione di confronto offerta dai rappresentanti della ricerca di Pavia. È molto importante avere anche uno sguardo che proviene dai territori, perché ogni comunità, pur immersa in un contesto più ampio, possiede poi delle specifiche proprie che per una Fondazione come Cariplo è fondamentale tenere in considerazione». Su queste premesse e su questi temi il confronto – fortemente caldeggiato da Albini – continuerà nei prossimi mesi.

(Nella foto, da sinistra, Giancarlo Albini, Francesco Svelto, Giovanni Azzone e Alessandro Reali)