Attualità
Pavia, sabato 21 febbraio al Teatro Fraschini è di scena “Sonoma” con la compagnia “La Veronal”
Lo spettacolo, alle 20.30, inserito nella stagione di Danza
Prosegue la stagione di Danza al Teatro Fraschini di Pavia. Sabato 21 febbraio, alle 20.30, è in prgramma “Sonoma” con la compagnia spagnola “La Veronal”. Il rituale, il sacro, il sogno: quando la danza diventa eco dell’umanità. Con Sonoma, il coreografo spagnolo Marcos Morau, figura chiave della scena internazionale, presenta una creazione che è già considerata un capolavoro del teatro-danza contemporaneo. Il titolo unisce le radici greche e latine di soma (corpo) e sonum (suono): il “corpo che suona”, il “suono del corpo”. Sul palco, nove donne danno vita a un universo rituale dove corpo, voce, tamburi e immagini poetiche si intrecciano in una liturgia laica. Morau parte dal surrealismo di Luis Buñuel e dai rituali popolari dell’Aragona (celebre la tradizione dei tamburi di Calanda), per costruire una drammaturgia che attraversa sacro e profano, femminile e collettivo, sogno e memoria. Un’estetica visionaria. Gli elementi scenici, croci, grandi bauli, maschere, cappelli rituali, creano un paesaggio drammaturgico tra medioevo e contemporaneità. Il linguaggio del movimento è preciso, meccanico, a tratti convulso: i corpi sembrano macchine viventi che si scompongono e si ricompongono in un flusso continuo. Un canto, un grido, un atto di resistenza. Il lavoro è costruito come un crescendo emotivo: si apre con un sussurro; cresce attraverso gesti ripetitivi che diventano mantra; esplode nel suono dei tamburi, portati al collo come armi poetiche. Le interpreti “guidano il ritmo dei venti e muovono la terra con la forza dei tamburi”, scrive una delle drammaturghe coinvolte. Il risultato è un’esperienza ipnotica, quasi trance, dove lo spettatore è trascinato in una dimensione ancestrale che parla di paura, rinascita, senso di comunità. Sonoma non si guarda: si attraversa. È un’opera che colpisce per potenza visiva, raffinatezza coreografica e forza simbolica. Una delle voci più originali del teatro europeo.