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Domenica delle Palme in Duomo a Pavia: “Chi è Gesù per noi?”
Con la Domenica delle Palme si è aperta, domenica 29 marzo, la Settimana Santa in Cattedrale di Pavia. La celebrazione è stata presieduta dal Vescovo Corrado Sanguineti.
La liturgia ha avuto inizio con una breve processione dalla sagrestia capitolare, seguita dalla benedizione degli ulivi all’altare del Suffragio. La Santa Messa è poi proseguita all’altare maggiore.
Nell’omelia, Mons. Sanguineti ha posto al centro la domanda che attraversa il Vangelo: «Chi è costui?». È l’interrogativo che nasce all’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla festante, ma anche la domanda che – ha sottolineato – continua a inquietare il cuore dell’uomo.
La folla riconosce in Gesù un profeta, «ma in modo parziale»: Cristo è infatti il Messia, ma non secondo le attese umane. «Non è un liberatore politico – ha spiegato il Vescovo – ma un re mite e umile», che vince il male non con la forza, ma attraverso l’amore e il dono di sé.
Un richiamo particolarmente attuale, in un tempo segnato da conflitti e tensioni, in cui riemerge «la logica della guerra e della sopraffazione», non solo tra i popoli ma anche nelle relazioni quotidiane.
Il Vescovo ha poi invitato a contemplare il volto di Gesù nella Passione, dove si manifesta pienamente come Figlio che si affida al Padre anche nell’oscurità della prova. Da questo abbandono nasce la vittoria della risurrezione, fondamento della fede cristiana.
Richiamando le parole di Giovanni Paolo II, Mons. Sanguineti ha rilanciato la domanda decisiva per ciascuno: chi è davvero Gesù per noi?
Infine, commentando l’inno della Lettera ai Filippesi, ha ricordato come Cristo «svuotò se stesso», facendosi servo fino alla morte di croce: è questa «la potenza dell’amore» che apre all’orizzonte della risurrezione e di una vita nuova.